7 marzo 2015 Daniele Castrizio

Bronzi di Riace: una nuova teoria stravolge le congetture sulla loro origine?

bronzi-reggio1Segnaliamo come nel nella rivista Archeo sia uscito in Gennaio un articolo riguardante la teoria del Professor Giuseppe Roma, docente di Antichità Cristiane (!) nell’Università delle Calabrie, riguardante i Bronzi di Riace. In primis, credo che vada lodata l’iniziativa, perché contribuisce a focalizzare l’attenzione sui Bronzi di Riace in maniera scientifica, e non per polemiche strapaesane e provinciali. La teoria (della quale il nostro sito rendeva già conto: http://www.bronziriace.it/ipotesi-roma/), riprendendo più o meno consapevolmente una analoga ipotesi di Mons. Pensabene, parroco per molti decenni nella Parrocchia della Candelora di Reggio Calabria,nota la coincidenza tra il luogo del rinvenimento delle statue e quello in cui si svolgono annualmente alcuni riti in onore dei Santi Cosma e Damiano. Partendo da questa considerazione, lo studioso ritiene che le due statue in bronzo siano state trasformate, nella Locride, per farle divenire le immagini dei Dioscuri.Castore e Polluce, infatti, godevano di un grande culto a Locri e a Reggio, in seguito al loro leggendario aiuto prestato alle due città in occasione della battaglia del fiume Sagra, negli anni immediatamente precedenti la venuta del filosofo Pitagora nella Magna Grecia, verso il 535 a.C.

Solo per onestà intellettuale, si deve ribadire che non esistono immagini dei Dioscuri con la barba, giacché essi sono i”giovani” per eccellenza nell’immaginario del mondo antico. Va poi ribadito che le terre di fusione impediscono di ritenere che le due statue siano state realizzate nella Locride, essendo presenti terre che si ritrovano solo nell’Argoide, situata ne Peloponneso ellenico.

BRONZI DI RIACE